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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E APPIATTIMENTO DEI CERVELLI UMANI
Ho partecipato agli ultimi convegni su AI (intelligenza artificiale) e ne sono rimasto allo stesso tempo entusiasta e molto preoccupato.
In primo luogo ho avuto una incompleta azione , perché difficile da comprendere ma bellissima nella sua grandezza e modalità di uso per chi ne ha pratica ed una visione completa dei progressi di AI .
C’é una cosa che mi ha entusiasmato.
Oggi stanno nascendo dei “sottoprogrammi” di AI che ne facilitano fortemente l’uso. Si capisce che, se un grandissimo ritrovato come AI sta diventando facilissimo da adoperare, ciò significa che sta per arrivare il paradiso in terra con un beneficio, per ora soprattutto economico, del quale si può soltanto essere contenti. Infatti dal benessere economico in sé e per sé stesso, derivano notevoli introiti di immensi capitali i quali allo stesso tempo aumentano a dismisura i problemi cui accennavo in un precedente articolo e cioé che sta avvenendo un appiattimento dell'intelligenza umana essendo in gran parte sostituita da AI.
Ad esempio gli ultimi programmi ricavati con AI eseguono da soli qualunque tipo di programmazione. Allo scopo è sufficiente riuscire molto bene nella scrittura del prompt cioè delle esatte istruzioni riguardo quello che si chiede ad AI e cioè i nuovi programmi.
In conclusione AI fará tutto persino i programmi per far lavorare bene sé stessa. Ma allora al lavoratore, anche se esperto di AI cosa resta da fare?. Nessuno lo sá : di certo spunterà una rivoluzione generale in tutto il mondo con conseguenze inimmaginabili. La sola cosa certa è la degenerazione dei ragionamenti di una umanitá che, se si escludono i pochi cervelli superiori, non avrá nessuna spinta verso le iniziative personali visto che esiste proprio lì vicino a lei stessa un modo per aver tutto, dico tutto, pronto, quasi gratis e senza fatica e tanto bene da non poter fare a meno di approfittarne in pieno !
Ci sarebbe però una considerazione basilare da fare, anche se completamente ignorata per le stesse motivazioni già indicate.
Come già spiegato tra breve cominceranno a verificarsi i notevoli incrementi di utile ecomomico per le grosse ditte che da tempo hanno trasformato la propria azienda per adattarla in tutto e per tutto alla diffusissima ed utilissima AI. Ma se guardiamo bene il merito di questi notevoli benefici economici non sarebbero interamente dovuti alla direzione dell’azienda in questione ma una buona parte sarebbe dovuta a coloro che hanno creato AI anzi ad essere nel giusto sarebbero anche dovuti alla natura sempre provvida la quale, fin dal suo nascere, conteneva giá nel suo sottofondotutto il necessario per costruirla questa AI.
In conclusione una parte di questa nuova ricchezza dovrebbe essere messa a disposizione di coloro che sono rimasti senza lavoro proprio a causa della rivoluzione AI. La conclusione reale dovrebbe far intervenire qualche ente superiore che legiferasse in modo da rendere disponibile per l’interesse generale tale importante somma di denaro con la quale poter avviare una grande azione di sistemazione generale resa allora possibile nel senso descritto e, se organizzata bene, ptrebbe svolgere razionalmente questa provvidenziale azione impegnando quel personale che è stato licenziato dell'arrivo di AI e dando così luogo ad un risultato importantissimo a livello mondiale.